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Lo stabilizzatore


 

 

 

Ogni arco al rilascio, oltre ad impartire una spinta alla freccia, genera sempre due altri movimenti:
 • scalcia, cioè ruota facendo perno sull’impugnatura e muovendo il flettente superiore verso la testa dell’arciere

Ogni arco al rilascio, oltre ad impartire una spinta alla freccia, genera sempre due altri movimenti:
• scalcia, cioè ruota facendo perno sull’impugnatura e muovendo il flettente superiore verso la testa dell’arciere;
• genera delle vibrazioni, con ampiezza e frequenza più o meno forti.
 Per evitare che questi movimenti possano influenzare il volo della freccia si usa uno stabilizzatore, un’asta più o meno lunga, con un peso in punta, che sporge

• genera delle vibrazioni, con ampiezza e frequenza più o meno forti.

 

 

Una buona stabilizzazione serve anche a ridurre le oscillazioni dell’ arco durante la fase di mira e ad agevolare e rendere fluido l’assecondamento dei movimenti dell’arco dopo il rilascio (fallow through)
• Il peso della stabilizzazione deve essere tale da compensare esattamente, e quindi annullare la rotazione dell’arco verso l’alto (al rilascio la punta dello stabilizzatore non deve muoversi verso l’alto né immediatamente verso il basso);
• il materiale con cui è costruito e la sua lunghezza devono essere tali da assorbire in parte e da restituire al riser le vibrazioni residue solo dopo che la freccia ha lasciato l’arco.
• Ogni arciere deve usare una stabilizzazione adatta alla sua tecnica di tiro ed alle caratteristiche del suo arco.

Arco compound:
• Per l’arco compound è necessario ed indispensabile avere solo questa stabilizzazione centrale.
• Qualche arciere usa anche una piccola stabilizzazione, rivolta verso l’interno dell’arco e sporgente dalla parte del riser opposta rispetto al punto in cui è applicato il mirino, per compensare il piccolo movimento di rotazione (peraltro trascurabile) che questo può generare.
• Qualche arciere usa un peso, applicato all’interno del riser, in basso, per aumentare la massa dell’arco, perché ritiene di avere in questo modo un arco più stabile.
Arco olimpico:
• normalmente oltre alla barra centrale si usano due piccole barre montate a V e rivolte verso l’interno dell’arco.

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